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| Che cosa e' successo il 3 dicembre 2009 alla Rai? |
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Che cosa è successo dunque di tanto clamoroso e anomalo da farci sussultare di meraviglia e scadere nella retorica? GIOVEDI’ 3 DICEMBRE 2009, dunque, in prima serata, RAI TRE, con la colpevole "complicità" di Fabio Fazio, ha osato far "salire in cattedra" la MUSICA; ha lasciato parlare di MUSICA; ha permesso di ascoltare MUSICA, finalmente,con l'intervento di un maestro come DANIEL BARENBOIM, al quale poi si sono associati due mostri sacri come il grande direttore d'orchestra CLAUDIO ABBADO e il grande pianista MAURIZIO POLLINI. "DIES ALBO SIGNANDA LAPILLO" come dicevano gli antichi romani, che segnavano con pietruzze bianche i giorni fortunati e con nere quelli sfortunati. L'occasione è stata offerta dalla PRIMA ALLA SCALA dell'opera "CARMEN"-di Georges Bizet. Il maestro Barenboim ha portato ad esempio invece la sua straordinaria esperienza dell'orchestra arabo-israeliana: la musica ha fatto superare le barriere dell'apartheid, dell'odio, delle guerre, delle divisioni etniche-religiose, unendo giovani di stati in perenne guerra fra loro. Vedere e sentire in televisione, e IN PRIMA SERATA, raccontare finalmente la grande musica dalla voce persuasiva di un grande maestro e dalle sue esecuzioni dal vivo, è stato uno SPETTACOLO VERO, entusiasmante, ma soprattutto INTELLIGENTE ED EDUCATIVO, che ha surclassato per eleganza, interesse e coinvolgimento tanti spettacoli serali che imperversano inesorabili, ottundendo i cervelli con troppo frequenti banalità, ripetitive e talvolta anche volgari. Fabio Fazio ha avuto il merito e il coraggio di tentare, per una sera almeno, a scuotere, a contraddire l'andazzo generale, dimostrando con successo che si può fare anche televisione finalmente in modo nuovo e diverso, senza scadere nell'erudizione difficile o noiosa, ma facendo capire e convincere che la "musica c'entra CON LE EMOZIONI E I PENSIERI PIU' PROFONDI DELL'UOMO, perché essa è prima di tutto un “MODO DI ESSERE", di sentire e di vivere la bellezza, come è riuscito a dimostrare il maestro Barenboim. Allora, infine, è risultato particolarmente ammonitore per tutti quanto detto dal grande pianista MAURIZIO POLLINI: “Una società senza il segno della musica è una società più brutta e più povera”. Già, ce ne stiamo accorgendo tutti i giorni dopo giorno, anche per colpa della televisione e dei media in generale. Ha detto bene il fine osservatore e critico Enrico Girardi: quella di giovedì 3 dicembre 2009 è stata “UNA LEZIONE DI ARTE, DI VITA, MA ANCHE DI TELEVISIONE, CHE I DIRIGENTI CHIAMATI A DISEGNARE I PALINSESTI TELEVISIVI NON POTRANNO CONTINUARE A FAR FINTA DI IGNORARE”. Caro Girardi, davvero dobbiamo sperare, delusi come siamo da sempre? Avranno almeno capito la lezione i responsabili RAI e sopratutto i politici, così sordi dinanzi ai problemi della cultura? Non ci resta che sperare che questo ruolo peculiare non si sia già perduto. Eliseo Carraro |
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