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POLEMICHE ..... MUSICALI PDF Stampa E-mail

Non è proprio mai finita!
Ora ci si mette anche TIZIANO SCARPA, intervenendo a proposito della lirica. Ma sotto sotto, anche a non voler essere maliziosi, il suo discorso sembra coinvolgere tutta la musica classica, nonché il grande passato musicale ita­liano e, di conseguenza, le stesse istituzioni che lo sostengono e lo pro­muovono con "indegna" ostinazione.
Volete mettere un CONCERTO POP e specialmente il MUSICAL?
Meglio oggi di tutte le opere che ì nostri teatri osano ancora ammannire a
un pubblico striminzito e beota, mentre invece il POP e soprattutto il MUSICAL muovono folle osannanti.
Allora questa è LA VERA MUSICA DA SOSTENERE E MAGARI DA PRIVILE­GIARE CON I FONDI DEL FUS.
La LIRICA E' SOLO "MANGIASOLDI" CON LE SUE ORCHESTRE, I SUOI TEATRI BELLI MA COSTOSI, LE SUE MESSINSCENE FARAONICHE, I CANTANTI STRAPAGA­TI e via enumerando.

Signor Scarpa ci sono certamente cose che non vanno, che non ci piacciono, COME DEL RESTO IN TANTE ALTRE ATTIVITA', PERO'. Quindi è giusto riconoscere che molte cose non vanno: vogliamo tutti un nuovo modo di gestire i teatri e gli spettacoli lirici; una radicale revisio­ne della gestione del personale, delle produzioni, della stessa politica per aumentare la partecipazione di un publbico più vasto e diversificato, so­prattutto favorendo quello giovanile. C'è senz'altro da RIVEDERE DA SVECCHIA­RE CERTE POSIZIONI ARCAICHE. C'E' UNA MACCHINA AMMINISTRATIVA, PROMOZIONALE, ARTISTICA E CULTURALE CHE SI PUO' E SI DEVE RITOCCARE O RAVVIVARE CON FORME NUOVE, PIU' CONSONE ALLA SENSIBILITA' DI OGGI E ALLE ESIGENZE E PRETESE DI UN PUBBLICO COME QUELLO MODERNO.
Perciò è perfino doveroso pretendere che si risparmi negli spet­tacoli lirici. Lo si può fare senza scadimenti artistici e culturali, riveden­do il COMPLESSO DI STIPENDI A ORCHESTRE, A CANTANTI A CORI, AI DIPENDENTI DI OGNI CATEGORIA E SOPRATTUTTO CERTE REGIE, SCENOGRAFIE E COREOGRAFIE SPES­SO INEFFICACI E INUTILI, MA CHE HANNO COSTI ECCESSIVI.
Spesso con minore spesa si potrebbero avere soluzioni altrettan­to valide e "moderne".

Infine si può risparmiare ancora senza sminuire il livello artistico, musica­le e spettacolare dell'opera, investendo più spesso e meglio su giovani ta­lenti nei vari settori. Ciò, oltre a valorizzare i giovani, permette di ri­durre notevolmente le spese e di aumentare così anche il numero degli spetta­coli a prezzi accessibili a tutti, come si fa all'estero, ma anche in Italia.
MA DETTO QUESTO, LE CRITICHE E LE REPRIMENDE DI TIZIANO SCARPA DOVREBBERO VALERE NON SOLO PER LA LIRICA, MA PER TANTE ALTRE MANIFESTAZIONI, ATTIVITA' E ISTITUZIONI, VERE MACCHINE "MANGIASOLDI", SENZA NEPPURE UN BANA­LE "PALLIATIVO" DI CARATTERE CULTURALE, MENTRE LA LIRICA, NONOSTANTE TUTTO, HA UN SUO VALIDO SENSO CULTURALE, CON BUONA PACE DI SCARPA E DI COLORO CHE HANNO CONDIVISO LE SUE CRITICHE.
Siamo in periodo di "vacche magre", quindi non si possono distri­buire soldi con troppa generosità. E' giusto, dunque, e anche doveroso che tutti si ridimensionino e spendano con maggiore oculatezza.
MA PURTROPPO SCARPA VEDE SOLO LA LIRICA MANGIARSI TUTTI I SOLDI DELLA TORTA DEI FINANZIAMENTI PUBBLICI: AGLI ALTRI LA LADRONA LASCEREBBE PERCIO' SOLO LE BRICIOLE. PER CHE COSA POI? PER UNA "CULTURA MUSICALE" MOR­TA E SEPOLTA, INCAPONITA A FAR RIVIVERE SOLO DEI 1"MOSTRI SACRI DELL'800", AN­ZICHE' SOSTITUIRLI MAGARI CON IL "MUSICAL". SI DIMENTICA COSI' CHE L'OPERA, TRA L'ALTRO, E' UN IMMENSO PATRIMONIO CULTURALE ITALIANO, CONOSCIUTO E AMATO IN TUTTO IL MONDO.
E' VECCHIO? DEMODE'? E' SUPERATO? COME TUTTO L'ALTRO PASSATO ALLO­RA, SIGNOR SCARPA. COME LE TRAGEDIE GRECHE, LE TRAGEDIE DI SHAKESPEARE, IL POEMA DI DANTE, I CANTI DI LEOPARDI, ECC.  SE GUARDIAMO AL TEMPO IN CUI QUEL­LE OPERE SONO COMPARSE. ANCHE QUESTE BUTTIAMO? IN REALTA', NONOSTANTE CERTE LORO INTRINSECHE "DIFFICOLTA'", FORMANO ANCORA L'HUMUS DELLA NOSTRA VITA, DELLA NOSTRA CULTURA, DELLA NOSTRA CIVILTA'. SENZA DI ESSE AVREMMO IN MANO POCA COSA, SE CONSIDERIAMO QUANTO CENERACCIO VIENE OGGI PRODOTTO SIA IN CAM­PO MUSICALE, SIA IN CAMPO LETTERARIO­.
Scusi l'impertinenza, signor Scarpa, ma lei frequenta qualche vol­ta i teatri lirici? ENTRA MAI ALLA FENICE PER ASSISTERE A UN'OPERA E POTER­LA GIUDICARE DI PERSONA, "DE VISU"?
0 è fermo all'obbiezione che la lirica non è popolare, non muove masse giovanili urlanti, quindi è solo una "mangiasoldi"?

Insomma divora troppo patrimonio di Stato e Regioni, non importa se compie anche una funzione culturale, sia pure con la necessità di essere rivista, come abbiamo già sottolineato, e rivivificata con intelligenza e, con il dovuto ri­spetto,anche "attualizzata" secondo certi criteri di oggi.
Ma poi Scarpa e altri come lui non si accorgono che la lirica "mangiasoldi" in realtà ne "mangia" una parte davvero insignificante di fron­te AL FIUME DI SOLDI CHE SCORRE DALLE CASSE DI STATO E REGIONI ALLE TASCHE DI TROPPI POLITICI DI OGNI COLORE. COSI' ABBIAMO LETTO ANCHE RECENTEMENTE DI LIQUIDAZIONI, DI PENSIONI D'ORO, DI VITALIZI, DI ASSEGNI DI FINE MANDATO. UN FIUME IN PIENA DI SOLDI, CHE GUARDA CASO SALTANO FUORI NON SI SA COME E DA DOVE, MENTRE PER ATTIVITA' CULTURALI ANCHE IMPORTANTI E QUALIFICANTI NON CI SONO. MA I "VIRTUOSI" E GLI "INTELLETTUALI" COME SCARPA E AMICI, PERCHE' NON INTERVENGONO, MENTRE SONO PRONTI A PUNTARE IL DITO CONTRO LA LIRICA "MANGIA­SOLDI" CHE DEPAUPERA DA SOLA iL FUS DEL 50%?
E intanto gli autentici "mangiasoldi" SI DIVIDONO TANTI MILIONI, POCHI DEI QUALI BASTEREBBERO A SOSTENERE NON SOLO LA LIRICA, MA ANCHE LE ALTRE ATTIVITA' CULTURALI OGGI AL COLLASSO.
VERREBBE VOGLIA DI VEDERE I TEATRI LIRICI CHIUSI CON LA SCRITTA:"CHIUSI PER TRISTEZZA".
Sì, perché è davvero una tristezza vedere personaggi che dovreb­bero essere i primi sostenitori, anche critici certamente, ma al tempo stesso convinti, restare invece indifferenti di fronte allo sperpero autorizzato di denaro per gratificare politici di ogni partito, cosi uniti quando si tratta di decidere aumenti dei propri appannaggi.
Che tristezza leggere sui giornali "LIQUIDAZIONE E PENSIONI D'ORO. DECOLLA LA SPESA PER I CONSIGLIERI". "LA REGIONE STANZIA 11 MILIONI IN PIU' "OLTRE TRE MILIONI SERVIRANNO PER PAGARE I VITALIZI E GLI ASSEGNI DI FINE MAN­DATO". Insomma privilegi su privilegi, ottenuti con "leggi vergogna".
Puntuale il fondo di Alessandro Russello sul Corriere del Veneto del 12 gennaio: "La giusta mercede", già!) Se si osa far presente questo "scandalo" pubblico, si è tacciati di falso "moralismo". Il maestro RICCARDO MUTI ha detto: "NOI ITALIANI ABBIAMO DIMENTICATO CHE LA MUSICA NON E' SOLO INTRATTENIMENTO, MA E' UNA NECESSITA' DELLO SPIRITO". E questo è grave perché significa "spezzare delle radici importanti della nostra storia".

"In Italia abbiamo perso la capacità di SENTIRE IL "BELLO", QUEL "BELLO" CHE PER SECOLI ABBIAMO i DATO AL MONDO E CHE ADESSO NON SENTIAMO PIU'".
Infatti basta pensare ad "ALCUNE TRASMISSIONI TELEVISIVE", accusa il Maestro Muti, "dove la musica e soprattutto l'opera lirica VENGONO PRE­SENTATE COME COSE OBSOLETE". Proprio così, vero signor Scarpa e amici. "MA COSI' SI RESPINGONO I GIOVANI INVECE DI INTERESSARLI" osa concludere l'incompetente Riccardo Muti.
Ma che dire allora come "sugo di tutta la storia"?
QUELLO CHE HA DETTO ARMANDO TORNO IN UN SUO MISURATO INTERVENTO SUL "CORRIERE DELLA SERA" RICHIAMANDO LA DENUNCIA DI MUTI:"QUALCOSA SI DOVREBBE FARE. PER SALVARE, SE NON LA CULTURA, ALMENO LA FACCIA".
Ma siamo pessimisti: la faccia dei politici è di bronzo.
-"DORATO", PERO'

Eliseo Carraro
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POSTSCRIPTUM
TUTTO COME DA COPIONE.
Nei vecchi testi di geometria, dopo la dimostrazione di un teorema, si trova la siglia "c.d.d.", ossia "come dovevasi dimostrare".
Infatti, tutto combinato, tutto deciso. In breve, in silenzio: nessun dibatti­to sugli emolumenti dei consiglieri regionali.
I SOLDI SALTANO FUORI.
Per la cultura, per le attività musicali non ci sono: c'è la crisi economica, i tagli sono una necessità, non si può spezzare il "patto di stabilità", per cui anche e soprattutto i Comuni sono in difficoltà a finanziare qualsiasi at­tività culturale, sia pure con cifre irrisorie di fronte allo sperpero regio­nale a favore dei suoi consiglieri.
E ALLORA IL MARZO ORGANISTICO? E' la domanda postaci dai molti suoi frequentatori.
ENORMI DIFFICOLTA' CERTO, cari amici, ma ancora maggiori, e si spera non definitivamente insuperabili, per i "CONCERTI DI PRIMAVERA", per i quali i vari Comuni stentano ad avere a disposizione perfino 500 euro.
Ma è giusto tutto ciò, signori Consiglieri Regionali, che vi aumentate in silenzio, tutti in perfetto accordo solo in questa circostanza, i VOSTRI GIA' LAUTI STIPENDI?
CHE TRISTEZZA DOVER DIRE ANCORA UNA VOLTA: LA POLITICA CI FA TALVOLTA DAVVERO NAUSEA, SPINGENDOCI FINO AL SUO RIFIUTO!

 
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